martedì 21 marzo 2017

Il giorno delle calze spaiate

Il 21 marzo è il giorno delle calze spaiate (in svedese viene chiamato "rocka sockorna", in inglese "lots of socks"). Nasce per sensibilizzare sulla sindrome di down, e si è
poi evoluto, almeno in Svezia, come sensibilizzazione a ciò che è "diverso".
E così oggi tutti a scuola e al lavoro con le calze spaiate.

lunedì 20 marzo 2017

Arredamento personalizzato

Questa è un'altra "settimana tetris" (di quelle in cui trovare una soluzione  per incastrare gli impegni miei e di Anette è un esercizio impegnativo): io via da oggi a giovedì, lei via da mercoledì a venerdì, una notte coperta dai nonni.
Questa mattina stavo chiudendo la valigia
quando sono entrate in camera Eleonora e Sofia. Mi hanno dato un mini peluche a testa. Mi hanno poi chiesto ognuna di poter avere una mia maglietta "che profuma di papà" per poterla usare come camicia da notte.
E così ho personalizzato la mia stanza d'albergo.

domenica 19 marzo 2017

Mistero risolto

Per Sofia al corso di nuoto il tuffo era un mistero. Sapeva la teoria a menadito: come piegare le gambe, come mettere le braccia,  come spingere, ecc.
Però il risultato erano solo delle grandi spanciate. Sono durate tre settimane. Poi è successo qualcosa. Corpo e cervello si sono parlati. E adesso basta spanciate, entra che è una meraviglia.

venerdì 17 marzo 2017

L'età dello tsunami

Sto leggendo un bel libro sulla preadolescenza che mi ha mandato nonna Marghe chiamato "L'età dello tsunami".
Consiglia anche alcuni film da vedere. Questa sera abbiamo  (ri)guardato tutti insieme "inside out".
Con Eleonora poi abbiamo guardato anche una puntata di "Skam" https://it.m.wikipedia.org/wiki/Skam
che tratta invece dell'adolescenza vera e propria, e che qui in Scandinavia fra i giovani è un po' una serie culto.
Ci aspettano anni interessanti...

giovedì 16 marzo 2017

Gita interessante

A Eleonora è piaciuta la visita ai luoghi di culto. Chiaramente non c'era obbligo di avere il pranzo al sacco kosher e/o halal (scherzavo). C'è stato invece per i ragazzi l'obbligo della kippa alla sinagoga mentre per le ragazze è stato facoltativo coprire i capelli alla moschea. Eleonora ha deciso di farlo lo stesso, per rispetto, in maniera simile a quando si è coperta quando aveva la canottiera e siamo andati a visitare il Duomo.
Ha definito la visita molto istruttiva e interessante.

mercoledì 15 marzo 2017

Par condicio

Domani la classe di Eleonora visiterà una chiesa cattolica, una luterana, una moschea e una sinagoga. Staranno in giro tutto il giorno. Colazione al sacco. Dovrà essere sia halāl che kosher? Pane e Nutella e tutti contenti?

martedì 14 marzo 2017

Genitori - nonni

Leggo le notizie sui giornali italiani a proposito del caso della bimba con i genitori (semplificando) "troppo anziani".
Non so cosa pensare.
So che io sono a Berlino e Anette nel nord della Svezia. A casa nostra con le bimbe ci sono nonno Bosse e nonna Eivor.

domenica 12 marzo 2017

Biathlon con orientamento

Questa mattina c'era una gara della versione del biathlon che comprende orienteering e carabina. Nonno Bosse faceva da funzionario, così ha chiesto a Eleonora e Sofia se volessero provare. Loro hanno accettato con piacere.

La gara consiste nell'alternare percorsi di orienteering e tiro con la carabina da in piedi e da sdraiati. Per ogni tiro fuori bersaglio vengono aggiunti dei secondi di penalizzazione. Vince chi ha il tempo totale più breve. (Nota: in questa specialità zia Helena ha una medaglia d'argento ai campionati Europei per militari). Il bersaglio, che è uguale a quello del biathlon
con sci di fondo, e come quello distante 50 metri, ha un diametro di 11,5 cm (che è in realtà quello a cui si spara in piedi visto che quello da colpire da sdraiati ha un diametro di 4,5 cm, così, tanto per apprezzare un po' di più il gesto atletico la prossima volta che passano il biathlon in tv).

Visto che Eleonora ha sparato con la carabina solo una volta più di un anno fa, e che per Sofia era la prima volta, anziché partecipare alla gara loro si sono misurate con i percorsi di orienteering e poi hanno avuto una lezione di tiro con mamma Anette e nonno Bosse come insegnanti.

Del primo caricatore Eleonora ne ha piazzate tre su quattro nel bersaglio. Sofia due su quattro. Entrambe hanno poi voluto fare un'altra lezione.


sabato 11 marzo 2017

Con la scusa del volleyball

La pallavolo non è uno sport molto popolare in Svezia. È giocata da pochi. Capita quindi di doversi fare quasi 80 km per fare un torneo di bambini nella categoria di Sofia (nati nel 2009) - che è poi quello che succede anche ai bambini di Milano che giocano a hockey su ghiaccio che di solito giocano contro Varese, Como e Chiavenna.

Si può sempre comunque unire l'utile al
dilettevole. E così oggi tutta la famiglia ha accompagnato Sofia a un torneo in zona Mariefred. Finito il torneo, anziché andare poi al bel
castello di Gripsholm (che è proprio a Mariefred - gita consigliata a chi passi da Stoccolma) abbiamo privilegiato il castello di Taxinge, famoso per il suo buffet di torte e pasticcini.

venerdì 10 marzo 2017

Gul bil

In un film molto carino chiamato "Scialla" (Stai sereno) il figlio del protagonista fa un "gioco" chiamato "macchina gialla" che consiste nel dare un colpo sulla spalla a un amico quando si vede appunto una autovettura di colore giallo.

La versione che giochiamo noi in famiglia è una versione edulcorata, non ci sono colpi bensì solo uno sfioramento con il dito, e lo scopo è quello di essere il primo a vedere una macchina gialla, non provocare all'amico un livido dai contorni gialli.

Sofia ha iniziato a fare il gioco anche con i suoi amici. E così adesso ci sono bambini svedesi che al passaggio di una macchina gialla dicono "gul bil!" (gul = giallo, bil = macchina).

giovedì 9 marzo 2017

Trip nostalgico

È iniziato tutto con me che ho messo su l'album "Sono solo canzonette" e mi sono seduto con Eleonora a insegnargliele cercando i testi in rete.
Poi siamo passati a "Burattino senza fili", dove Mangiafuoco e Il Gatto e la Volpe hanno fatto venire voglia ad Anette di ascoltare le canzoni di Grease.
E così, mentre ballava sul tavolo del salotto, Anette ha deciso: domani sera guarderemo Grease con Eleonora e Sofia.
Un trip nostalgico reso possibile grazie a Spotify e Netflix.

martedì 7 marzo 2017

L'anno del sorpasso

A memory mi ha sempre battuto, giocare con lei o con Sofia è perdere in partenza.

Sui 5km riesco ancora a starle davanti... ma se ne corriamo solo 4 mi batte sull'allungo finale, e sui tre mi fa mangiare la sua polvere.

Sulle piste nere e alcune rosse la batto ancora... ma nei boschi, sulle gobbe e nei salti vince lei alla grande.

Mi sa che questo è l'anno in cui rischio io di essere un freno per Eleonora. È ora di lasciarsi sorpassare. Tenere il ritmo e fare il tifo per lei mentre si allontana. Nei boschi e nel fuori pista mi sembrava che andasse troppo veloce. Poi mi sono reso conto che sì andava ben più veloce di me, ma che aveva il pieno controllo degli sci, e quindi era pericoloso per me andare a quella velocità, ma non per lei. Stava quindi a me cambiare metro, accettare, lasciarla andare, farle i complimenti.

domenica 5 marzo 2017

Scoccata una freccia...

Noi genitori siamo gli archi, e i figli le frecce. Ieri Eleonora è stata "scoccata" con gli amici a sciare da sola. E visto che tutto è andato bene, e che stamattina c'erano da mettere in macchina i bagagli e riportare la chiave dello chalet all'agenzia, ecco che noi e l'altra famiglia con cui condividevamo lo chalet abbiamo chiesto a Eleonora e Sofia e ai figli degli amici (11 e 9 anni) se volevano andare a sciare per un po' da soli. Chiaramente hanno detto di si.
L'accordo era quello di un paio di skilift fra il campetto scuola e il parco dei salti.
Quando sono arrivato, dopo una mezz'oretta, ho visto sull'ancora Eleonora e Sofia che salivano insieme. Abbracciate si vedeva che scherzavano.
Quando ho chiesto loro che piste avessero fatto ho scoperto che per risalire avevano sì preso solo gli skilift che avevamo deciso insieme... ma che per scendere avevano fatto di tutto tranne le piste! Bosco, sotto i piloni della seggiovia, fuori pista (tutte cose comunque che avevano fatto durante la settimana con le rispettive maestre di sci). E il motivo per cui Sofia aveva abbracciato così affettuosamente Eleonora era proprio perché l'aveva portata con sé nel bosco a fare un giro che sino ad allora aveva fatto solo Eleonora.

sabato 4 marzo 2017

Piccola indipendenza

Non so se ci sia un età "giusta" per lasciar andare i bambini da soli sulle piste da sci. Fosse per la mia parte apprensiva sarebbe oltre la maggiore età, probabilmente come premio di laurea, in quelle rare occasioni in cui lascerei Eleonora/Rapunzel abbandonare, vigilata e con GPS, la torre per qualche minuto. Però oggi siamo andati a trovare degli amici che sono anche loro in settimana bianca vicino a dove siamo noi. E i loro figli, anch'essi undicenni, dopo pranzo hanno detto che volevano andare sulle piste, mentre noi adulti dovevamo ancora prendere il caffè. Eleonora ha chiesto di poter andare con loro. Permesso accordato. E così lei e i due amichetti sono andati da soli. E quando (molto) più tardi ci siamo rincontrati ci ha raccontato, con un sorriso gigante e gli occhi pieni di autostima, dei giri nei boschi e delle varie piste fatte.
Un altro piccolo traguardo di crescita. Per lei e per me.

giovedì 2 marzo 2017

Sofia e lo sponsor

Sulla seggiovia e lungo il percorso dello skilift ci sono diverse pubblicità di una marca di automobili che ha uno stand alla fine delle piste e dove ci sono alcune macchine da provare. Sofia ha letto che fra le varie dotazioni c'è il sedile con il massaggio. Così, di sua iniziativa, ha chiesto al venditore di poterlo provare. Lui, gentilissimo, ha acconsentito. A quel punto Sofia si è seduta è il venditore ha azionato il dispositivo. Sofia ha fatto un'espressione neutrale. Si aspettava un massaggio, ma niente. Il venditore, abituato a reazioni tipo "oohhh... che bello" e "siiiii, mi piace!" sembrava quasi più deluso di Sofia. Le ha quindi chiesto se proprio non sentisse nulla. Lei lo ha guardato, ha fatto cenno di no, è poi se n'è uscita con un: "Ma... che sciocca...ho addosso il guscio proteggischiena!"
(Risata di tutti ed espressione di sollievo del venditore!)